I Normanni nel Mediterraneo

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Le Grandi città dell'Italia Normanna

 

I conquistatori normanni giunti in Italia del sud non sono più marinai degni dei loro antenati scandinavi ; provengono per la maggior parte di essi da una bassa aristocrazia terriera, che si sente a proprio agio solo nella guerra e nell’amministrazione dei domini rurali. Questo nuovo territorio è tuttavia aperto ovunque sul mare ; saranno le città marinare a conoscere durante il loro dominio lo sviluppo urbano più significativo.

Palermo o Napoli, Salerno o Messina sono gli agglomerati urbani più rappresentativi di crescita e di mutamenti dovuti al decollo del regno normanno. Le popolazioni indigene vi ricoprono una parte importante, particolarmente i mercanti e i marinai amalfitani, ma anche colonie estranee provenienti dalle grandi città marinare settentrionali : Pisa, Genova e Venezia.

Nell’entroterra, le ex capitali longobarde come Capua o Benvento stagnano prima di declinare perché perdono della loro influenza, mentre le nuove strutture organizzative del territorio e i nuovi assetti di raggruppamento delle popolazioni in agglomerati fortificati, senza alcuna concessione alle libertà urbane, frenano lo sviluppo dell’intelaiatura urbana. Neanche a Melfi giova lo statuto eccezionale di prima capitale dei conti normanni.

Palermo
Messina
Napoli
Taranto
Salerno
Melfi

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