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(distretto di Morteaux-Couliboeuf, Calvados)

Chiesa di Saint-Gervais o Saint-Germain

    Attualmente al centro del villaggio, nel XII secolo, all’epoca della sua costruzione, la chiesa era situata nel terzo recinto della roccaforte dei potenti baroni di Courcy. L'edificio attuale attesta di due epoche : il coro romanico, la navata e il portale campanile che sono stati ricostruiti nel XVIII secolo.
Il coro è realizzato con cura in pietre da taglio calcaree. All'esterno, le mura laterali e il capocroce piatto sono adornati da due ordini di arcate cieche, separate da un toro continuo che circonda tutto il coro. Questo tipo di decorazione ci ricorda quello della vicina chiesa di Beaumais. Realizzati a conci, gli archi a tutto sesto poggiano su delle colonne cilindriche riunendosi ad esse grazie ad un capitello scolpito e ad un abaco a profilo dritto nella parte inferiore. Le basi scanalate delle colonne delle arcate superiori si appoggiano sul toro, mentre quelle delle arcate inferiori riposano sulla cornice ad aggetto del basamento delle mura. Le arcate delle mura laterali del coro situate più ad ovest, che sono scomparse in seguito alla ricostruzione della navata, erano più larghe e dunque meno numerose nella parte inferiore delle mura rispetto alla parte superiore, dove se ne contavano sette prima delle modifiche realizzate nel XVIII secolo. Al centro di due di queste arcate superiori si aprivano, su ognuno dei lati del coro, due finestre a tutto sesto molto con una svasatura importante verso l’interno. Nelle mura a nord, una delle aperture è stata murata nel XVI secolo. Gli archi inferiori di queste mura sono più lavorati e gli archivolti esterni sono adornati all’intersezione da billette e da teste di animali. Le mura laterali sono sormontate da una cornice sostenuta da modiglioni scolpiti. Le arcate inferiori dell’abside sono identiche a quelle della parte basse delle mura a nord. Quelle della parte superiore si intrecciano per formare degli archi spezzati a lancetta. Questo motivo decorativo è raro in Normandia : ne esistono alcuni altri esempi solo sulla torre della chiesa di Huppain o sul gocciolatoio della facciata della chiesa di Mouen. Le arcate incrociate sono più frequenti nell’Italia normanna e si trovano, più in particolare, nella cattedrale di Monreale in Sicilia. Una sacristia costruita nel 1720 nasconde oggi una gran parte dell’abside. Quest’ultima è terminata da un muro a timpano nudo, sormontato da un felino che troneggia sulla sua cima. Questa antefissa rappresenta un leone che guarda in direzione del castello di Courcy. Si tratta di uno dei rari esempi presenti in Normandia della statuaria romanica a tutto tondo. La coda dell’animale ne avvolge il corpo e, intorno al collo, si nota un collare ornato a scaglioni. Il tema del leone è frequente a quest’epoca. Lo si trova sull’architrave della chiesa di Sant’Andrea di Bohon (dipartimento della Manica), sul timpano della chiesa di Bully (dipartimento del Calvados), ecc. ed ha anche la funzione di antefissa nella chiesa di Criquetot L'Esneval (dipartimento della senna Marittima) e nell’abbazia di San Desiderio di Lisieux dove è attualmente presentato nel museo della Vecchia Lisieux (Calvados).
I capitelli del coro sono di tipo diverso : a motivi vegetali, ad arabeschi o anche ad ovoli. I più interessanti si trovano all’interno. Nell’angolo a nord est del coro, si ammira un capitello scolpito che ha la forma della testa di un leone che morde un nastro perlato le cui estremità univano all’origine due teste di animali. Nella parte superiore, una frisa è decorata di losanghe che al centro sono ornate da un bisante. Sempre all’interno del coro, un secondo capitello presenta, sul canestro, degli arabeschi molto fitti e, sull’abaco, una treccia. Il coro è coperto da una volta ad ogive a sei spicchi, piuttosto grossolana, che è la testimonianza dei primi tentativi effettuati per mettere in opera tale sistema di copertura su una chiesa rurale. La volta ad ogive appare nei grandi edifici di Caen verso il 1130-1140 ed in particolare nella chiesa della Santa Trinità o nella chiesa di Santo Stefano. La costruzione della chiesa di Courcy è dunque un po’ tardive e deve situarsi, con ogni probabilità, in torno alla metà del XII secolo.
Alla testa di una delle più grandi baronie della Normandia, i signori di Courcy hanno partecipato certamente alla costruzione di questa chiesa, se non altro per rivaleggiare con i grandi edifici religiosi del ducato. E ciò ne spiega la ricchezza e la rarità della decorazione, come pure l’uso precoce di una volta ad ogive per una chiesa rurale.

Bibliografia

- Galeron, Statistiques de l'arrondissement de Falaise, Brée, Falaise, s.d.
T. III, 7ème cahier, p. 412 à 415
- Richomme, "Le château fort et l'église de Courcy", dans Mémoires de la société des antiquaires de Normandie, T. III, 1826
- Pépin, "Notices sur les communes de : Escures, Favières et Morières, Canon, Courcy et Jort", dans Annuaire administratif du Calvados, 1873-74, p. 173
- Regnier L., "A travers la Normandie : Notes et observations archéologiques", dans Annuaire normand, 1892, T. 58, p. 279 à 308.
p.284 à 286
- Rossi Michèle, Les églises romanes de la vallée moyenne de la Dives, Caen, 1973, 6 vol. (Mém. Maîtrise Hist. Caen, 1973).
p. 45 à 49, T. II, p. 38 à 43 (Chapelle Sainte-Catherine)
- "Les siècles romans en Basse-Normandie", n° spécial Art de Basse-Normandie, n° 92, printemps 1985