retour au pays de la Plaine de Falaise

cliquez ici pour consulter l'album photographique Beaumais
(Canton de Morteaux-Couliboeuf, Calvados)

Chiesa di Notre-Dame

         Nel suo complesso, la chiesa di Beaumais risale al primo decennio del XII secolo, ad eccezione della navata ricostruita nel corso del XIX secolo e di una cappella signorile, a nord, che risale al tardo XV secolo ed al primo XVI. Benché si tratti di un edificio rurale, le sue dimensioni sono singolarmente importanti. Ciò si spiega con il forte popolamento dell'area sin dall'epoca carolingia e con la presenza di potenti signori, tra i quali spicca Richard de Beaumais, vescovo di Londra sin dal 1108.
Nonostante i restauri condotti nel corso del XIX secolo, la chiesa conserva tre elementi romanici che la contraddistinguono: il portale, la torre campanaria ed il coro.
Il portale, oggi situato all'estremità occidentale del lato sud della navata, venne più volte spostato. Due colonne a capitelli a volute sostengono, mediante abachi a smussatura diritta, un archivolto ornato da un ordine di stelle e da un cordone, ed una curvatura a tre tori. Una curvatura rientrante, composta da tre ordini di stelle, incornicia, all'interno dell'arco, un timpano formato da un complesso di quadrati scolpiti con stelle o fiori a quattro od otto petali. Un architrave sovrasta una piccola porta murata. È costituito da una fascia a scacchiera, un ornamento a racemi, le cui estremità escono dalla bocca di un serpente avvolto su se stesso, e da un ordine di stelle a sei punte. Il tema del serpente si riscontra anche nella chiesa di Mouen. Con la sua decorazione stellata ed i suoi motivi a piccoli cubi, il portale di Beaumais offre uno dei primi esempi di timpani conservati che adottano il cosiddetto "geometrismo normanno", unitamente a quelli delle chiese di Montgaroult, di Mutrécy, dello Scacchiere a Caen..., risalenti al periodo compreso tra il 1090 ed il 1110. L'apparato decorativo, caratterizzato dalla ripetizione delle stelle, delle spirali, ecc… e dalla semplificazione dei motivi vegetali, è apparsa prima, verso il 1170, presso gli atelier della regione e principalmente della chiesa della Trinité a Caen, ma si è dapprima diffusa sui capitelli e gli archi, per poi invadere il timpano.
La torre campanaria laterale, situata a sud, tra la navata ed il coro, è formata da un alto zoccolo, rinforzato da tre contrafforti angolari e da archi di scarico a tutto sesto sui diversi lati, e da due livelli leggermente rientranti, decorati con una fuga di archi ciechi. Il livello intermedio presenta, sui quattro lati, tre arcate nude, i cui archi sono formati da semplici conci. Il livello superiore è invece maggiormente decorato. Ogni arcata, sempre in numero di tre su ogni lato, è costituita da due mezze colonne, che sostengono mediante un abaco l'arco bordato da un grosso toro. L'arcata centrale, più larga, è dunque incorniciata da due paia di colonne binate. Inoltre, presenta una finestra a tutto sesto. Il campanile termina a tetto piramidale moderno.
Il coro è costruito in pietre da taglio. Sulle due pareti laterali e sul capocroce piatto è decorato con fughe di archi ciechi a tutto sesto, che presentano due livelli all'esterno ed uno solo all'interno. Le arcate superiori dell'abside sono interrotte da un tetto in vetro realizzato a cavallo tra il XV ed il XVI secolo. Due spesse modanature corrono lungo il perimetro del coro nella parte inferiore e mediana delle pareti, segnando i due livelli e fungendo da appoggio alle arcate. Queste ultime sono tutte ideate secondo lo stesso principio: una serie di archi formati da semplici conci, sostenuti da colonne cilindriche addossate, dotate di capitelli e di abachi a smussatura diritta. Le differenze dipendono dalla larghezza delle arcate, più strette al livello inferiore rispetto a quello superiore, nonché dall'ornamentazione dei capitelli. La maggior parte di essi presenta variazioni sul tema delle volute angolari; i fusti delle teste a croce si intersecano in modo rettilineo oppure si incrociano in nastri perlati od intrecciati, gli sfondi sono alveolati, a "nido d'ape", oppure ornati con palmette, teste umane, stelle… Uno dei capitelli si distingue dal complesso per la mancanza di volute. Esso presenta una decorazione ad intreccio molto fitto, che rievoca l'arte del vimini. Questo ornamento si ritrova più tardi su un altro capitello, all'interno del coro della vicina chiesa di Courcy. I capitelli di Beaumais, risalenti al primo XII secolo, sono stati fortemente influenzati da quelli della fine dell'XI secolo della chiesa di Notre-Dame di Guibray, il cui atelier influenzo in modo notevole sugli edifici circostanti. All'esterno, le pareti del coro sono completate da una cornice decorata da un doppio nastro che forma degli anelli e sostenuta da grossi modiglioni in altorilievo, scolpiti con forme geometriche, teste di animali o ancora figure umane grottesche.
La chiesa di Beaumais risale verosimilmente al primo decennio del XII secolo. È contraddistinta dall'influenza dei grandi edifici di Caen, come attestano il portale meridionale, il campanile e gli elementi scultorei del coro, attraverso l'atelier di Notre-Dame-de-Guibray a Falaise. Le fughe di archi ciechi si riscontrano, alcuni decenni più tardi, sul coro della vicina chiesa di Courcy.


Bibliografia

- Galeron, Statistiques de l'arrondissement de Falaise, Brée, Falaise, s.d., T. III, 7ème cahier, p. 343-344
- Caumont Arcisse (de), Statistique monumentale du Calvados, Hardel, Caen, 1859, T. 4, p. 678 à 682
- Rossi Michèle, Les églises romanes de la vallée moyenne de la Dives, Caen, 1973, 6 vol. (Mém. Maîtrise Hist. Caen, 1973), vol. 1
- Musset L., Normandie romane, Zodiaque, Sainte-Marie de la Pierre-qui-Vire, 1974, T.1, p. 29
- Baylé Maylis, "Les origines et les premiers développements de la sculpture romane en Normandie", dans Art de Basse-Normandie, n° 100 bis, p. 143