Bibbia
Jumièges, 1080 circa.
238 f. 486 x 342 mm.

Bibliothèque municipale de Rouen, ms. 8 ( A 6)


Capogruppo di una serie di manoscritti di notevole interesse in cui appare ripetuto varie volte lo stesso disegno all’inchiostro rosso, la Bibbia di Jumièges sembra sia stata eseguita sotto l’abate Gontard (1078-1095), nei primi anni della sua carica. Opera fondamentale della miniatura monastica normanna, questa Bibbia ha originato un profondo rinnovamento delle modulistiche decorative dell’epoca nel campo della lettera ornata.
Trascurando gli effetti pittorici astratti ereditati dal capolettera carolingio, tipico della scuola franco-sassone, l’artista introduce degli elementi " naturali " quali steli vegetali, racemi, animali e esseri umani (foglio 2 v° e 204 v°). Già utilizzati al Mont-Saint-Michel agli inizi dell’XI secolo, tali motivi rammentano le soluzioni del famoso Saltiero di Corbie, attorno all’anno 800.
Alcune lettere istoriate testimoniano del rinnovato interesse per l’ornamentazione dei testi sacri. Nel foglio 142 v°, la lettera U del vocabolo Verbum raffigura il profeta Michée nell’atto della predica. Al foglio 235 v°, la A di Adamo racchiude tre leoni che ne custodiscono gli estremi. Il tratto orizontale della lettera è composto di intrecci nei quali è inserita una figura umana seduta alla turca.